Conosci il Comprensorio ?

a seguire mostreremo un po di foto del comprensorio, di quei posti che nella quotidianità non sono apprezzati e spesso nascosti alla vista del residente, a breve realizzeremo una raccolta fotografica indicando dove é stata fatta la foto.... magari proprio dietro la vostra casa, ma non ci avevate mai fatto caso :).  Galleria

WWF 2012 per il Comprensorio

Nella seduta del 22 dicembre 2012, il Consiglio Regionale del Wwf Lazio ha approvato il dossier sul comprensorio “ad duas lauros” (314.44 kB)  (aree verdi del VI Municipio e dintorni) elaborato dal Wwf pigneto-prenestino. In una successiva seduta, il dossier sarà inserito nella programmazione annuale del Wwf Lazio. Si tratta di un importante riconoscimento al lavoro svolto dal Wwf pigneto-prenestino e, soprattutto, di un importante segnale di attenzione al nostro territorio.

Tutela del Comprensorio

Nell’ambito del territorio del VI Municipio del Comune di Roma è presente il Comprensorio Casilino SDO, area di circa 143 ettari delimitata dalle vie Casilina, Acqua Bullicante, Prenestina, Primavera e Tor de Schiavi. L’area, fortunatamente solo in minima parte edificata, è l’ultima riserva verde ancora disponibile all’interno del territorio del VI°e VII° Municipio, contribuisce efficacemente, ma non completamente, a colmare la carenza di verde presente nei quartieri circostanti di Torpignattara, Prenestino, Tor de Schiavi e Centocelle.

L’ area del Comprensorio è stata riconosciuta area di interesse archeologico ai sensi dell’Art. 1, lettera m, della Legge 431/85 (Legge Galasso) e quindi sottoposta al vincolo paesistico della Legge 1497/39 con D.M. 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali assieme all’area dell’ex aeroporto di Centocelle e ad altre aree non edificate del VI Municipio. L’area oggetto di detto vincolo di tutela è denominata “Comprensorio Ad duas lauros”, di elevato interesse archeologico “per i valori archeologico-monumentali e per l’attitudine che il suo profilo presenta alla conservazione del contesto di giacenza del patrimonio archeologico nazionale”. Si tratta infatti di “un comprensorio di eccezionale valore paesistico conservando in larga parte intatte le caratteristiche ambientali del paesaggio storico della campagna romana ad est di Roma tra le valli del fosso della Maranella e del fosso di Centocelle, nell’area dell’antico praedium imperiale denominato “Ad duas lauros” tra le consolari Prenestina e Labicana”.

Già in precedenza all’apposizione del vincolo relativo al Comprensorio Ad duas lauros il Comune di Roma aveva riconosciuto l’importanza dei due comprensori Casilino e Centocelle-Torre Spaccata dello SDO ai fini della riqualificazione del territorio circostante ed alla salvaguardia dei beni culturali e paesistici in esso presenti, attraverso gli indirizzi di pianificazione urbanistica contenuti nel Piano Direttore dello SDO adottato con D.C. 75 del 20.4.1995

Il Progetto Direttore dello SDO delinea infatti “una strategia di intervento che tende a privilegiare la individuazione nei quattro Comprensori Direzionali (Pietralata, Tiburtino, Casilino e Centocelle-Torre Spaccata) di vaste aree verdi irrinunciabili, organizzate in parchi urbani, con funzione di riequilibrio territoriale e ambientale del settore orientale” della città di Roma. In questo senso il Piano Direttore conferma la omogeneità del territorio Pietralata-Tiburtino e la sua diversità da quello altrettanto omogeneo Casilino-Centocelle, caratterizzati quest’ultimo dalla presenza di beni ambientali e culturali di notevole rilievo, e da essere adiacenti a quartieri densamente popolati e poveri di verde pubblico. Particolare importanza assume a tale riguardo il Comprensorio Casilino, in particolare al fine di garantire i necessari standard urbanistici di verde pubblico (9 mq per abitante) nei riguardi delle aree adiacenti già fittamente edificate.

Sulla base degli indirizzi contenuti nel Piano Direttore, e del successivo vincolo di tutela “Ad duas lauros” apposto con DM 21 10 1995 il Comune di Roma ha elaborato il Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino–SDO, adottato dal Comune di Roma con Delibera Consiliare n. 148 del 21 10 2002, nel quale si destina a verde pubblico la quasi totalità dell’area interessata, prevedendo livelli minimi per le cubature realizzabili. Dette previsioni sono state confermate dal nuovo Piano Regolatore del Comune di Roma, adottato con D.C. n. 18 del 12.2.2008.

Nei riguardi dell’apposizione del vincolo di tutela “Ad duas lauros” nei riguardi delle aree ricedenti all’interno del Comprensorio Casilino dello SDO alcuni privati hanno fatto ricorso al TAR del Lazio in data 4.12.1996, chiedendo l’annullamento del D.M. 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali nei riguardi delle aree in questione per due motivi:

  1. per l'inapplicabilità giuridica dello strumento di tutela adottato (vincolo paesistico ex Art. 1, lettera m della Legge 431/85),
  2. per l'insussistenza della necessità della tutela delle aree in questione.

 

Il ricorso è stato accolto con sentenza del 11.10.2006 solo per il primo dei due motivi.

Ne consegue che mentre le aree oggetto della tutela del vincolo “Ad duas lauros” restano tutelate all’esterno del perimetro del comprensorio Casilino dello SDO, le aree comprese all’interno di detto perimetro non sono più tutelate da questo strumento, pur essendo meritevoli di tutela facendo parte di un unico Comprensorio “Ad duas lauros”, molte parti del quale sono già oggetto di vincolo archeologico ai sensi della legge 1089/39 apposto con vari Decreti Ministeriali che si sono succeduti nel corso degli anni.

Si ritengono quindi necessari i seguenti provvedimenti:

  1. Adozione di vincoli adeguati da parte della Soprintendenza Archeologica di Roma e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per dare alle aree in questione i necessari strumenti di tutela.
  2. Pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino dello SDO conforme agli indirizzi di riqualificazione ambientale e di salvaguardia dei beni culturali contenuti nel Piano Direttore dello SDO, e peraltro già recepiti in larga misura nel Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino–SDO, adottato dal Comune di Roma con Delibera Consiliare n. 148 del 21.10.2002, ma non ancora approvato dalla Regione Lazio.


Per quanto attiene al punto 1, si richiama in particolare l’attenzione alla parte settentrionale del Comprensorio Casilino dello SDO, compresa tra Via dell’Acqua Bullicante, Via Prenestina, Viale Telese e Via Teano, di notevole interesse archeologico, per la presenza di mausolei in superificie e del tracciato dell’antica Via Prenestina nel sottosuolo.

Detta area era già stata oggetto di raccomandazioni di tutela da parte dell’allora competente Ministero della Pubblica Istruzione – Direzione Generale Antichità e Belle Arti con nota n. 705 del 20.7.1965 in occasione dell’approvazione del Piano Regolatore Generale del Comune di Roma, adottato nel 1962 e poi approvato con DPR del 18.12.1965, “ai fini della tutela del basolato della Via Prenestina Antica e dell’adiacente zona di ruderi”.

Una ultima considerazione. La presenza della fermata della metropolitana Teano non deve necessariamente essere l’occasione per realizzare nuove cubature nelle aree limitrofe, ma può invece essere l’occasione per tanti cittadini romani di raggiungere con comodità un futuro parco archeologico-ambientale Casilino, che assieme a quello archeologico di Centocelle riqualifichi tutto il settore orientale della periferia romana.

Roma, 13.4.2012 , Emilio Giacomi

Un Paese al Cemento - Paolo Berdini

da Il Manifesto del 28 aprile 2012

Metà della ricchezza italica è fatta di mattone. Ma i prezzi reggono solo grazie a un sistema bancario che non potrebbe tenere la svalutazione delle ipoteche Un miliardo di metri cubi costruito negli ultimi dieci anni: outlet, ipermercati e abitazioni che spesso rimangono vuote. Cresce il numero delle case sfitte, mentre sempre più persone sono costrette a vivere in roulotte e baracche Leggi tutto