Conosci il Comprensorio ?

a seguire mostreremo un po di foto del comprensorio, di quei posti che nella quotidianità non sono apprezzati e spesso nascosti alla vista del residente, a breve realizzeremo una raccolta fotografica indicando dove é stata fatta la foto.... magari proprio dietro la vostra casa, ma non ci avevate mai fatto caso :).  Galleria

WWF 2012 per il Comprensorio

Nella seduta del 22 dicembre 2012, il Consiglio Regionale del Wwf Lazio ha approvato il dossier sul comprensorio “ad duas lauros” (314.44 kB)  (aree verdi del VI Municipio e dintorni) elaborato dal Wwf pigneto-prenestino. In una successiva seduta, il dossier sarà inserito nella programmazione annuale del Wwf Lazio. Si tratta di un importante riconoscimento al lavoro svolto dal Wwf pigneto-prenestino e, soprattutto, di un importante segnale di attenzione al nostro territorio.

Casa dell Cultura

Al via la promozione dell’Ecomuseo Casilino Ad Duas LAuros presso la casa della Cultura di Villa De Sanctis

A partire da martedì 23 ottobre attivi il centro di documentazione ed il laboratorio di urbanistica a cura dell’Associazione per l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros.

L’Associazione per l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros è stata costituita in seno all’Osservatorio Casilino, nella convinzione che l’Ecomuseo sia lo strumento ideale per preservare e valorizzare l’ingente patrimonio umano, naturalistico e storico archeologico custodito nel Sesto Municipio e nel Comprensorio Casilino in particolare.

L’ecomuseo infatti, non è un museo in senso classico, ma un istituto dinamico e innovativo la cui realizzazione implica necessariamente il coinvolgimento della comunità residente invitata a riappropriarsi della memoria storica e della conoscenza del proprio territorio per proiettarla in un sistema integrato di servizi finalizzati appunto a tutelare e valorizzare il territorio stesso.

Con questa finalità, Martedì 23 ottobre alle ore 17 presso la Casa della Cultura di Villa De Sancttis prenderà il via: “Rappresentazioni di Roma Est, progettualità e visioni sul Comprensorio Casilino” a cura dell’Arch. Romina Peritore.

Si tratta di un laboratorio di urbanistica nel quale verranno illustrati gli aspetti formali e figurativi del territorio e della città, analizzando inizialmente le rappresentazioni, storicamente consolidate, come la pianta, la prospettiva e l’assonometria. Verranno poi evidenziate le caratteristiche dello spazio urbano dei modelli insediativi individuati e di quelli proposti nei progetti svolti da studenti universitari relativamente all'area del Comprensorio Casilino. Dalle rappresentazioni classiche, si passerà infine ad altre modalità di rappresentazione come il disegno a mano libera, il collage di fotografie, la geolocalizzazione, quali forme di espressione diretta e comunicazione del territorio e della città per comprendere l’immaginario architettonico ed urbano.

La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria. INFO: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.%20">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Sempre presso la casa della Cultura è inoltre attivo 2 giovedì al mese: un centro di documentazione per la diffusione in sede e sul web di materiali conoscitivi (testi e multimediali) inerenti all’ Ecomuseo, alla Via Francigena e al Comprensorio Casilino.

Il centro fornisce anche informazioni sugli eventi culturali programmati nel territorio municipale. Il servizio è a cura di Stefano Fedele e Antonio Pallotti.

La fruizione dei servizi è gratuita con prenotazione obbligatoria. INFO: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.%20">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Associazione per l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros

Resoconto Consiglio Municipale

di Claudio Gnessi - da Romatoday

Oggi, 20 Giugno 2012, è stato forse una giornata storica nel VI Municipio. Maggioranza e opposizione, infatti, hanno per una volta risposto le armi dello scontro politico e hanno votato all’unanimità (o quasi) due ordini del giorno aventi, in buona sostanza, lo stesso contenuto: un netto rifiuto del Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino.

Una lunga giornata iniziata alle 17.30 e terminata alle 21.00. Un consiglio animato da interventi dei cittadini, associazioni, esponenti politici locali, comitati e reti civiche.
Non sono, ovviamente, mancate frecciatine e rivendicazioni, difese d’ufficio e attacchi personali. La politica è uno spettacolo ed anche in questo caso alcuni consiglieri non si sono lasciati pregare per concedere ad un pubblico stanco e accaldato il meglio del loro repertorio.

Ma se va censurata questa "inclinazione" alla teatralità, va dato atto a ciascuno dei consiglieri presenti oggi di aver detto in modo inequivocabile che i rappresentanti dei cittadini del VI Municipio - e quindi per proprietà democratico-transitiva tutti i cittadini del VI Municipio - dicono NO al Piano Particolareggiato.

Pur nelle sfumature e nei distinguo quattro elementi accomunano gli schieramenti in questo rifiuto:

1 - impossibilità per un municipio con una densità abitativa pari a 18.000 abitanti per Km2 a farsi carico di nuovi insediamenti

2 - impossibilità per un municipio con una percentuale di verde pro-capite prossima alla zero di farsi carico di 1.500.000 m3 di cemento e ulteriore consumo del territorio

3 - impossibilità per un municipio strangolato dal traffico e dall’inquinamento di sostenere una nuova e massiccia immissione di trasporto privato su gomma

4 - l’irragionevolezza di un progetto che, bypassando l’importanza archeologico-paesaggistica del Comprensorio (potenziale fonte di reddito turistico a lungo termine), di fatto impoverisce un territorio privandolo di una sua vitale peculiarità

Ciliegina sulla torta di questa giornata è stata, finalmente, una discussione seria sul progetto presentato dall’Osservatorio Casilino e fatto proprio dal Municipio: l’Ecomuseo.
Finalmente si è parlato (dagli scranni della maggioranza e dell’opposizione) di questo strumento innovativo non solo come "ipotesi", "idea" o peggio "chimera".
Si è definito l’Ecomuseo per quello che è nel VI Municipio: "un progetto alternativo" capace di un’impatto economico-sociale di rilievo e a lungo termine.

Da semplice idea "fumosa e poco chiara" questo progetto sta assumendo la forma di un proposta concreta o - come lo ha definito nel suo intervento conclusivo il presidente Palmieri - di un investimento in infrastrutture ambientali. Un investimento strategico degno di competere per efficacia, potenzialità e prospettiva con i classici interventi sulla mobilità, servizi o industria/commercio.

Un ultimo commento non può che esser fatto sul metodo (la condivisione) e sulla sostanza (l’interesse generale).
In questi ultimi mesi la politica ha finalmente sintonizzato se stessa sulle istanze dei cittadini: ne ha compreso il sentire profondo, le motivazioni reali, la rabbia, la voglia di riscatto, l’intransigenza.
La condivisione delle idee (il metodo) ha portato a una votazione che forse dopo tanto tempo rimette al primo posto l’interesse generale (la sostanza).

In molti sul territorio avevano definito questo consiglio un’"ultima chiamata".
Questa volta la risposta c’è stata. Speriamo solo che non sia un semplice prender tempo, ma il punto da cui possa partire la ricostruzione di quella connessione sentimentale fra chi elegge e chi viene eletto che era ormai prossima spezzarsi del tutto.

RISOLUZIONE GIUNTA DEL MUNICIPIO ROMA 6 del 24 maggio2012

Oggetto: Variante al Piano Particolareggiato dell’area ex SDO Comprensorio “Casilino”, Conferenza dei Servizi del 24 maggio 2012.

Premesso che la convocazione a questa conferenza dei servizi è pervenuta con soli tre giorni di preavviso contrariamente da quanto previsto dal regolamento comunale inficiandone la validità.

Questa giunta esprime parere fortemente contrario al piano particolareggiato di cui all’oggetto, contestando principalmente il modo, il metodo, la qualità e la sostanza di questa proposta urbanistica. In quanto la stessa non accoglie minimamente le volontà espresse più volte dai cittadini per voce dei loro rappresentanti politici che chiedono un intervento che non preveda edificazione nelle aree libere.

Questa proposta di variante, oltre alla cementificazione selvaggia del territorio, che depaupera in modo indiscriminato ed irreversibile le aree destinate al verde pubblico antropomorfizzandole con fabbricati e strade, aumenta la concentrazione demografica, in un Municipio con la più alta densità di abitante per ettaro. Stravolge gli aspetti archeologici e culturali e paesaggistici dell’area denominata ad duas lauros, incornicia nel cemento le ville storiche presenti senza nessuna opera di valorizzazione, non tiene conto che con la realizzazione della linea “C” della Metropolitana si avrà un ulteriore congestionamento della viabilità che ricadrà sulla vivibilità del quartiere già al limite e con l’incremento delle previste abitazioni si arriverà al collasso.

Inoltre si coglie l’occasione per esternare il forte dissenso sul comportamento tenutosi sino ad oggi dall’organo centrale che, nel progettare assetti urbanistici del nostro territorio non ha mai coinvolto in maniera compiuta il Municipio, che dovrebbe condividere le scelte progettuali prospettateci. Il non coinvolgimento di queste soluzioni urbanistiche ha comportato il mancato confronto e la partecipazione dei cittadini, cosa non usuale al nostro modo di amministrare, che prevede sempre un confronto con il territorio. Non si fanno cadere dall’alto scelte irreversibili come questa scellerata programmazione urbanistica che soddisfa esclusivamente le aspirazioni di alcuni costruttori non tenendo conto delle esigenze dei residenti e del territorio.

Per quanto si chiede l’azzeramento progettuale della variante e l’avvio di un vero confronto partecipativo.

Firmato Il Presidente G. PALMIERI Gli Assessori A. VANNISANTI, G. ASSOGNA, S. VEGLIANTI e M.PICCARDI

Insostenibilità FInanziaria

Insostenibilità finaziaria è la motivazione del Dipartimento Politiche per la Qualificazione delle Periferie alla edificazione speculativa, allo scempio che si vorrebbe perpetrare sul Comprensorio Casilino.

Si valutano in

  • 100 milioni di euro i costi per l'esproprio delle aree
  • 50 milioni i costi per la riqualificazione.


Queste le motivazioni che fanno dire, al Dipartimento per la Riqualifica delle Periferie, che forse sarebbe meglio rinominare per la Monetizzazione delle Periferie, che le aree verdi nel disegno debbano di fatto sparire ed essere sostitutite con dei bei palazzi di 5 piani, fino ad un conto di 3000 appartamenti.

Questa é riqualificazione ?

Tanto per dare un valore ai numeri:

  • Per il solo funzionamento della Presidenza del Consiglio, per il 2011, sono previste spese per 477 milioni di euro.
  • I costi di gestione del parco auto della Pubblica Amministrazione (auto blu e grigie), secondo una stima molto prudente, ammontano a circa 4,4 miliardi di euro l’anno.
  • il costo della metro C non è inferiore ai 273 milioni al chilometro.

 

Insomma, 500 metri in meno di metro C e si acquisiscono le aree

Un ecomuseo per la riqualificazione

In un tessuto come quello di Torpignattara e Centocelle si vorrebbe far calare ulteriori 10000 persone con relative macchine e tutto quello che ne consegue, siamo alla pazzia.

Quanto vale la salute del cittadino ?

Villa De Sanctis così vicina, così lontana

L’Osservatorio Casilino chiede:

  • l’apertura dei varchi pedonali da via dell’Acqua Bullicante a Villa De Sanctis
  • il vincolo di tutela ambientale sull’intero Comprensorio Casilino

 

Sapete cosa c’è tra via Labico e Villa de Sanctis?

Fortunatamente niente. O, per meglio dire, quasi niente. Perché se si esclude l’incomprensibile collocazione di un deposito giudiziario di carcasse di auto che deturpa la continuità di un paesaggio rurale di suggestiva bellezza, prova ulteriore che in questa città alle auto è concesso il diritto di usurpare ogni dove, la vista dall’alto rivela un’area verde incontaminata che si fonde in un corpo unico con Villa de Sanctis.

Merito di un vincolo archeologico che si ostina a resistere nonostante gli assalti dei palazzinari che non avrebbero scrupoli, se gli fosse concesso, a riconvertire le catacombe in garages e fondamenta sulle quali magari edificare uno di quegli orripilanti quartieri dormitorio disseminati lungo la cinta urbana di questa città. Però la felice constatazione lascia il passo a uno sconcertante paradosso.

Come mai se l’area è vincolata ed è di fatto un parco, per chi vive a Torpignattara- Marranella, Villa de Sanctis appare sullo sfondo come un miraggio, impossibile da raggiungere a piedi se non a prezzo di una estenuante e insalubre camminata su via Casilina o di una temeraria sortita lungo via Labico, priva di marciapiedi, dove le macchine sfrecciano nella beata convinzione di non trovare ostacoli sul loro cammino?

E’ bene ricordare che il parco fruibile non è che un frammento ritagliato su una distesa verde ben più grande: il Comprensorio Casilino di cui ora finalmente si comincia a parlare per una serie di buone e cattive ragioni.

Cattive ragioni portate dalla solita cordata di immobiliaristi e dalle loro connivenze politiche. A loro si devono: -la mancata ratifica da parte della Regione del piano particolareggiato del 2002 che limitava l’edificazione nel Comprensorio ritenendolo, come prescritto dal Comune nelle linee guida allo stesso piano, area destinata a migliorare i parametri di vivibilità e a interrompere la distesa uniforme di cemento incuneata tra Predestina Casilina e Raccordo Anulare. -la rimozione del vincolo paesaggistico su una parte del Comprensorio (l’area di via dei Gordiani) ottenuta nel 2006 con un ricorso al TAR vinto praticamente in assenza di qualsiasi opposizione da parte del Comune e della Soprintendenza Archeologica che invece avrebbero dovuto far valere le ragioni di merito per cui il vincolo doveva e deve sussistere. In proposito va ricordato che la stessa sentenza del TAR ha decretato l’inapplicabilità del vincolo per questione di forma e non di merito.

Così ora si assiste al paradosso di un’area, il Comprensorio appunto, configurata come un corpo unico di inestimabile valore paesaggistico e archeologico sulla quale vige un vincolo di tutela ambientale che però nei dintorni di via dei Gordiani ha un “buco” imputabile alla “disattenzione” di chi a un tale paradosso avrebbe dovuto opporsi per obbligo istituzionale. Buone ragioni portate dai cittadini e convogliate dall’Osservatorio Casilino in proteste e proposte.

Proteste, contro una memoria di giunta comunale, emanata nell’ottobre del 2010, che in continuità con la famigerata sentenza del TAR elevava a dismisura l’indice di edificabilità nel Comprensorio.

Proposte, di trasformare lo stesso Comprensorio in un ecomuseo ovvero in un modello di sviluppo alternativo al cemento, innovativo, umanista, sostenibile che pone al centro la salute di cittadini e la salvaguardia del territorio. Il Municipio ha recepito la proposta di ecomuseo con delibera il 24 gennaio del 2011. Indubbiamente una bella dichiarazione di intenti alla quale però è giunta l’ora di dare un riscontro concreto.

Nello sconfinato elenco di azione da fare, due appaiono urgenti e imprescindibili:

  • l'apposizione del vincolo di tutela ambientale sulla porzione del Comprensorio che a seguito della sentenza del TAR ne è stata insensatamente privata. L’Osservatorio Casilino ha presentato in tal senso una formale richiesta alla Soprintendenza. Sarebbe doveroso che il Municipio e il Comune facciano propria l’istanza.
  • l’apertura da via Labico dei varchi pedonali per Villa De Sanctis, promessi da anni e mai realizzati

 

 Il beneficio sarebbe enorme. Significherebbe rendere fruibile Villa De Sanctis a tutto il quadrante Torpignattara-Marranella che detiene l’infelice primato della più bassa percentuale di verde pro-capite a Roma. Significherebbe fare di Villa De Sanctis una centralità per gran parte del territorio del Sesto Municipio. Significherebbe creare un collegamento pedonale e ciclabile tra i quartieri di Torpignattara e Casilino 23 con enormi ricadute positive sulla qualità della vita, sulla mobilità e probabilmente sull’immagine di una classe politica a corto di credenziali per le prossime elezioni.

Valeria Garbati Cdqtorpignattara/Osservatorio Casilino

Tutela del Comprensorio

Nell’ambito del territorio del VI Municipio del Comune di Roma è presente il Comprensorio Casilino SDO, area di circa 143 ettari delimitata dalle vie Casilina, Acqua Bullicante, Prenestina, Primavera e Tor de Schiavi. L’area, fortunatamente solo in minima parte edificata, è l’ultima riserva verde ancora disponibile all’interno del territorio del VI°e VII° Municipio, contribuisce efficacemente, ma non completamente, a colmare la carenza di verde presente nei quartieri circostanti di Torpignattara, Prenestino, Tor de Schiavi e Centocelle.

L’ area del Comprensorio è stata riconosciuta area di interesse archeologico ai sensi dell’Art. 1, lettera m, della Legge 431/85 (Legge Galasso) e quindi sottoposta al vincolo paesistico della Legge 1497/39 con D.M. 21.10.1995 del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali assieme all’area dell’ex aeroporto di Centocelle e ad altre aree non edificate del VI Municipio. L’area oggetto di detto vincolo di tutela è denominata “Comprensorio Ad duas lauros”, di elevato interesse archeologico “per i valori archeologico-monumentali e per l’attitudine che il suo profilo presenta alla conservazione del contesto di giacenza del patrimonio archeologico nazionale”. Si tratta infatti di “un comprensorio di eccezionale valore paesistico conservando in larga parte intatte le caratteristiche ambientali del paesaggio storico della campagna romana ad est di Roma tra le valli del fosso della Maranella e del fosso di Centocelle, nell’area dell’antico praedium imperiale denominato “Ad duas lauros” tra le consolari Prenestina e Labicana”.

Già in precedenza all’apposizione del vincolo relativo al Comprensorio Ad duas lauros il Comune di Roma aveva riconosciuto l’importanza dei due comprensori Casilino e Centocelle-Torre Spaccata dello SDO ai fini della riqualificazione del territorio circostante ed alla salvaguardia dei beni culturali e paesistici in esso presenti, attraverso gli indirizzi di pianificazione urbanistica contenuti nel Piano Direttore dello SDO adottato con D.C. 75 del 20.4.1995

Il Progetto Direttore dello SDO delinea infatti “una strategia di intervento che tende a privilegiare la individuazione nei quattro Comprensori Direzionali (Pietralata, Tiburtino, Casilino e Centocelle-Torre Spaccata) di vaste aree verdi irrinunciabili, organizzate in parchi urbani, con funzione di riequilibrio territoriale e ambientale del settore orientale” della città di Roma. In questo senso il Piano Direttore conferma la omogeneità del territorio Pietralata-Tiburtino e la sua diversità da quello altrettanto omogeneo Casilino-Centocelle, caratterizzati quest’ultimo dalla presenza di beni ambientali e culturali di notevole rilievo, e da essere adiacenti a quartieri densamente popolati e poveri di verde pubblico. Particolare importanza assume a tale riguardo il Comprensorio Casilino, in particolare al fine di garantire i necessari standard urbanistici di verde pubblico (9 mq per abitante) nei riguardi delle aree adiacenti già fittamente edificate.

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Un Paese al Cemento - Paolo Berdini

da Il Manifesto del 28 aprile 2012

Metà della ricchezza italica è fatta di mattone. Ma i prezzi reggono solo grazie a un sistema bancario che non potrebbe tenere la svalutazione delle ipoteche Un miliardo di metri cubi costruito negli ultimi dieci anni: outlet, ipermercati e abitazioni che spesso rimangono vuote. Cresce il numero delle case sfitte, mentre sempre più persone sono costrette a vivere in roulotte e baracche Leggi tutto