Conosci il Comprensorio ?

a seguire mostreremo un po di foto del comprensorio, di quei posti che nella quotidianità non sono apprezzati e spesso nascosti alla vista del residente, a breve realizzeremo una raccolta fotografica indicando dove é stata fatta la foto.... magari proprio dietro la vostra casa, ma non ci avevate mai fatto caso :).  Galleria

WWF 2012 per il Comprensorio

Nella seduta del 22 dicembre 2012, il Consiglio Regionale del Wwf Lazio ha approvato il dossier sul comprensorio “ad duas lauros” (314.44 kB)  (aree verdi del VI Municipio e dintorni) elaborato dal Wwf pigneto-prenestino. In una successiva seduta, il dossier sarà inserito nella programmazione annuale del Wwf Lazio. Si tratta di un importante riconoscimento al lavoro svolto dal Wwf pigneto-prenestino e, soprattutto, di un importante segnale di attenzione al nostro territorio.

Comprensorio Casilino

Il Comprensorio Casilino – SDO è un area di circa 143 ettari delimitata dalle vie Casilina, Acqua Bullicante, Prenestina e Tor de Schiavi.

L’area, fortunatamente solo in minima parte edificata, è l’ultima riserva verde ancora disponibile all’interno del territorio del VI° e VII° Municipio, contribuendo efficacemente, ma non completamente, a colmare la carenza di verde presente nei quartieri circostanti di Torpignattara, Prenestino, Tor de Schiavi e Centocelle.

Con l’area dell’ex aeroporto di Centocelle, costituisce il Comprensorio “Ad duas lauros”, di elevato interesse archeologico; pertanto tutelato dal vincolo paesistico apposto dal Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali con D.C. 75 del 20.4.1995. L'area conserva in buona parte intatte le caratteristiche ambientali del paesaggio storico della campagna romana ad est di Roma, compresa tra i fossi della Maranella e di Centocelle nel cui ambito insisteva l’antico praedium imperiale denominato appunto "Ad duas lauros".

Il comprensorio rappresenta un patrimonio inestimabile non solo per i cittadini dei Municipi 6 e 7 ma anche per tutta la città di Roma grazie ad una straordinaria riserva di risorse archeologiche, storiche e culturali:

  • I beni storici, archeologici e paesaggistici nell'area di via di Acqua Bullicante e viale della Primavera
  • le trame delle vie consolari Prenestina e Casilina
  • la via Collatina Antica
  • l'acquedotto Alessandrino
  • le aree e i beni archeologici del complesso dei Gordiani
  • il Mausoleo di Sant'Elena, le catacombe dei Santi Marcellino e Pietro, i colombari e le cisterne
  • Beni storico-architettonici come casali e ville tipici dell'agro romano
  • una parte dell'antica via "Francigena del Sud", già proclamata "Itinerario Culturale Europeo"

 

Il destino dell'area Nel corso degli anni '90 il Ministero per i Beni culturali e ambientali ha sancito per il Comprensorio una serie di vincoli archeologici e ambientali, limitandone l'edificabilità. Anche il Comune di Roma ha riconosciuto l’importanza dell'area, nel senso della riqualificazione del territorio circostante e della salvaguardia dei beni culturali e paesistici in essa presenti, all’interno del Piano Direttore dello SDO adottato con DPR del 16.12.1965 Detti orientamenti si sono concretizzati nel Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino–SDO, adottato dal Comune di Roma con Delibera Consiliare D.C. n.148 21 10 2001, nel quale si destina a verde pubblico la quasi totalità dell’area interessata, prevedendo livelli minimi, ancorché esuberanti, per le cubature realizzabili.

Queste previsioni sono state confermate dal nuovo Piano Regolatore del Comune di Roma, adottato con D.C. n. 18 del 12.2.2008. Le previsioni, tuttavia, non sono mai diventate esecutive. Nell'ultimo decennio infatti l'area del Comprensorio è diventataoggetto di un contenzioso urbanistico sostenuto soprattutto dalle lobby degli affari e del cemento, tanto da costituire oggi uno dei casi più eclatanti di proposta urbanistica all'insegna della cementificazione, citato anche nel dossier di Legambiente "Roma al Metro Cubo", che analizza le più recenti politiche di sviluppo urbano dell'amministrazione capitolina. Le rivendicazioni dei proprietari dei terreni, interessati al loro sfruttamento in senso edificatorio, sono sfociate in una serie di ricorsi.

La Sentenza del TAR del 11 ottobre 2006 sul ricorso n.16541/96 proposto da “Consorzio Centro Direzionale Casilino“ TAR fa decadere parte del vincolo AD DUAS LAUROS. A questa è seguito un Promemoria di Giunta, partorito dagli assessori Ghera e Corsini, del 14 ottobre 2009 , che tenta di revisionare il piano particolareggiato e triplica le cubature nel comprensorio casilino (prot. n. 13625/2009). I nostri amministratori hanno preso a pretesto la rimozione del vincolo sull'area per dire che non ci sono più ragioni da opporre ai proprietari per evitare la parziale edificazione del comprensorio. Nel gennaio 2010 l’Osservatorio Casilino ha inviato una lettera di diffida al Comune di Roma e a tutti i responsabili degli enti collegati in risposta ai tentativi di stravolgere l'assetto dell'area procedendo alla sua cementificazione massiccia.

Ad oggi l'impegno per la difesa dell'area ha raggiunto un importante traguardo con la proposta di trasformare il Comprensorio in un Ecomuseo, proposta avanzata da una rete di cittadini e comitati raccolti sotto l’egida dell’Osservatorio Casilino e approvata dal Consiglio del Municipio 6 con la Delibera  del 24 gennaio 2011. Per approfondire:  Il sito AdDuasLauros, iniziativa dalla Comunità Parrocchiale SS. Marcellino e Pietro Ad Duas Lauros, con una ricca documentazione sull'intero patrimonio archeologico dell'area  La mappatura dei monumenti del Municipio 6 degli studenti dell'istituto Cavani * l'inchiesta di Alessia Capasso "Gli occhi sul Casilino"

Resoconto Cons. Mun 2 aprile 2012

Da Romatoday di Consiglio VI municipio: seduta per discutere del Piano Particolareggiato per il Comprensorio Casilino
di Ginevra Nozzoli 03/04/2012 - Consiglio VI municipio: seduta per discutere del Piano Particolareggiato per il Comprensorio Casilino
In aula per il Comprensorio Casilino: “no” unanime ma nessun documento


Un "no" trasversale che, polemiche permettendo, "rischia" addirittura di sorpassare gli attriti politici. E' il bilancio di due ore di seduta consiliare per un solo ordine del giorno: il Piano Particolareggiato del Comprensorio Casilino. Il Consiglio del VI municipio si è riunito per discutere del futuro dei 100 e passa ettari di terreno, compresi tra le vie Casilina, Acqua Bullicante, Prenestina e Tor de Schiavi. Risultato? Un'esclamazione comune, "pura follia", e la stessa linea generale: "no" a qualunque progetto preveda anche solo un metro cubo di cemento. Tralasciando che, nonostante innegabili comunanze di vedute, gli scontri politici hanno avuto la meglio impedendo di fatto di firmare qualunque documento comune, la domanda è: perché tornare con tanto allarmismo su un piano che esiste da tempo?

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Un Paese al Cemento - Paolo Berdini

da Il Manifesto del 28 aprile 2012

Metà della ricchezza italica è fatta di mattone. Ma i prezzi reggono solo grazie a un sistema bancario che non potrebbe tenere la svalutazione delle ipoteche Un miliardo di metri cubi costruito negli ultimi dieci anni: outlet, ipermercati e abitazioni che spesso rimangono vuote. Cresce il numero delle case sfitte, mentre sempre più persone sono costrette a vivere in roulotte e baracche Leggi tutto