Troppe Aree Verdi

 

Siamo rimasi francamente sconcertati da come è stato trattato ieri il tema del Comprensorio Casilino nella trasmissione Foro Romano di Romauno TV (Video).

Nei miseri 5 minuti dedicati ad un tema così importante per il Sesto Municipio e per tutto il quadrante sud orientale della città, nei quali lo stesso conduttore ha dimostrato chiaramente di non avere la benché minima percezione della rilevanza dell’argomento, abbiamo appreso dal  Consigliere Comunale Mollicone la seguente incredibile “verità”:

il problema del Sesto Municipio è che “ci sono semmai troppe aree verdi”.

Inoltre, poco dopo, lo stesso Onorevole avendo difficoltà a rintracciare nel proprio lessico la parola "ecomuseo" lo ha definito sbrigativamente “museo ecologico” dando prova  della considerazione che riserva alla proposta di valorizzazione del Comprensorio  maturata in seno alla società civile di questo territorio.

Ha poi giocato sull’equivoco (nato dalla messa in onda di riprese su Villa De Sanctis)   tranquillizzando i cittadini sul fatto che la stessa  Villa De Sanctis (badate bene,  già parco pubblico,  tutelato tra l’altro  da un vincolo archeologico inamovibile) non verrà toccata dallo scellerato piano glissando  però abilmente  sullo scempio incombente  sulla restante e ben più consistente parte del Comprensorio.

Ha infine tentato  di mettere in scena il solito scambio di invettive con la controparte politica  ignorando evidentemente come questo copione   abbia esasperato da tempo i Cittadini che di ciò e di altre (troppe) nefandezze  stanno presentando il conto ai partiti  nelle urne elettorali.

L’Osservatorio Casilino, non  invitato in trasmissione e,  quindi, impossibilitato a replicare  alle incredibili esternazioni dell’Onorevole Mollicone  informa lo Stesso e tutti coloro che vogliano degnarsi di conoscere  come stanno effettivamente le cose di quanto segue:

dati ufficiali alla mano, il Sesto Municipio ha:

  • ha la più bassa percentuale di verde fruibile procapite a Roma
  • la più alta percentuale di polveri sottili nell’aria
  • la più alta concentrazione abitativa in Italia

Va da sé, che  far passare come opera di riqualificazione la costruzione di una città di 10.000 abitanti nell’unico polmone verde  tra Porta Maggiore e il Raccordo Anulare,  suona come uno schiaffo all’intelligenza, al buon senso e alla dignità dei Cittadini che da questa scellerata operazione trarranno unicamente:

  • rischi per la salute
  • incremento di traffico
  •  peggioramento della qualità della vita
  • e, per finire, il conseguente deprezzamento del valore delle loro case.

Non a caso uno studio dell’Università Roma 3 pone il Sesto Municipio ai livelli più bassi nella scala di vivibilità e  su questa valutazione incidono pesantemente fattori come la salute e la mobilità.

Invitiamo pertanto l’Onorevole Mollicone a documentarsi su questo e  sul tema dell’ecomuseo che è tutt’altra cosa dal “museo ecologico”.

Così capirebbe che di fronte a questa devastazione incombente  i Cittadini, consapevoli dei propri diritti, in primis quello alla salute propria e dei propri figli,  non sono disposti ad accettare  contentini e  men che meno a farsi raggirare da chi intende spacciare per parco pubblico i ritagli di  verde previsti nel piano corrispondenti più o meno ai cortili condominiali posti tra un palazzo e l’altro.

Inoltre, a scanso di equivoci  sull’assoluta indipendenza dell’Osservatorio Casilino da qualsivoglia affiliazione partitica ci teniamo   a precisare che siamo ed eravamo contrari al piano particolareggiato del 2002 varato dalla giunta Veltroni che prevedeva la costruzione di circa 600 appartamenti ed, evidentemente, lo siamo ancor di più  a questo piano, sponsorizzato dalla giunta Alemanno, che  di appartamenti ne prevede circa 3.000.

Non sfugge come questa operazione si innesti sulla precedente in assoluta continuità segno evidente della trasversalità e della condivisione di certi interessi e di certi approcci.

Pertanto l’Osservatorio Casilino chiede all’emittente Romauno TV una trasmissione dedicata che informi in maniera veritiera ed esaustiva su un tema così  determinate per la vita di circa 300.000 persone,  evitando di svilirlo in arene televisive  dove va in scena l’eterno e insostenibile copione dei battibecchi  tra esponenti di partito.

Chiede inoltre un atto di coerenza al Consigliere Municipale  Rinaldi, presente al dibattito,  firmatario con altri Consiglieri Municipali del PDL di un documento in cui si dichiara nettamente contrario all’edificazione del Comprensorio  affinché faccia valere presso i referenti  del suo partito, nel Consiglio Comunale,  le vere ragione di questo territorio.