Diffida al MIBAC, tutelare il Comprensorio

L’Osservatorio Casilino ha dato mandato all’Avvocato Maurizio Mazzi di diffidare legalmente il MIBAC e la Soprintenza affinché si ponga rimedio quanto prima alla paradossale situazione creatasi a seguito della sentenza del TAR Lazio n.12334 del 2006 che ha privato parte del Comprensorio Casilino del vincolo di tutela ambientale preparando di fatto il campo allo scellerato progetto di insediarvi circa 3.000 appartamenti contenuto nel piano particolareggiato.

Esiste una copiosa documentazione, riconducibile anche allo stesso MIBAC, che attesta l’enorme importanza paesaggistica e storico archeologica del Comprensorio Casilino in quanto parte integrante insieme al parco e all’ex aereoporto di Centocello dell’antico comprensorio Ad Duas Lauros ovvero la residenza imperiale di Sant’Elena, madre dell’Imperatore Costantino.

Vi sono chiare evidenze quindi dell’appartenenza del Compresorio Casilino ad uno dei più importanti complessi storico archeologici del periodo paleocristiano tant’è che la stessa villa de Sanctis al pari del parco di Centocelle è sottoposta a vincolo di tutela archeologica.

La sentenza del TAR disponendo la decadenza del vincolo sulla porzione del Comprensorio ricompresa tra via Labico, via Teano, via dell’Acqua Bullicante e viale della Primavera ha di fatto spezzato la continuità di un’area che è un unicum di notevolissimo pregio e che, in conseguenza di ciò, rischia di venire irrimediabilmente sepolta sotto una colata di cemento.

L’Osservatorio Casilino ha pertanto diffidato legalmente il MIBAC e la Soprintendenza affinché appongano i dovuti vincoli di tutela sull’area, rimediando, anche se con notevole ritardo, all’incredibile inadempienza del Comune che, pur avendo il preciso dovere istituzionale di tutelare un patrimonio pubblico di inestimabile valore, non ha impugnato la sentenza.

L’Osservatorio pertanto ancora una volta dà prova della ferma volontà di opporsi con ogni mezzo legittimo all’assedio del Comprensorio da parte di chi da anni mira a farne lo scempio edilizio chiaramente tracciato nel piano particolareggiato.

E’ giunta l’ora però che le Istituzioni facciano la loro parte.

Ricordiamo che il Consiglio Municipale del Sesto Municipio si è pronunciato il 20 giugno 2012 con un no unanime, secco ed inequivocabile contro il piano particolareggiato.

La mozione presentata dalla maggioranza e votata all’unanimità da tutti i consiglieri (anche di opposizione) conteneva una serie di impegni precisi:

1 - promuovere la salvaguardia dei 143 ettari del Comprensorio

2 - richiedere il ritiro del piano particolareggiato

3 - richiedere l’apertura di un tavolo di confronto con il Comune, la Regione, la Provincia e la Soprintendenza ai BB. AA del Comune, ai fini dell’apposizione degli opportuni vincoli di tutela sull’intero Comprensorio

4 - non sostenere alcuna ipotesi di edificazione nel Comprensorio Casilino

5 - promuovere in autunno un convegno sulla possibile istituzione di un ECOMUSEO

6 - attivarsi presso la Regione per l’approvazione della legge istitutiva degli ECOMUSEI

7 - predisporre i varchi pedonali per villa De Sanctis da via Labico e più in generale da Torpignattara

A quasi 3 mesi dall’approvazione, l’Osservatorio Casilino chiede conto al Municipio dello stato di attuazione della mozione in particolare nei punti 3, 5 e 7.

L’auspicio è che non rimanga lettera morta e che una volta tanto si traduca in un esempio di buona politica a servizio dei cittadini. Un bell’esempio di rispetto degli impegni presi e di spirito di iniziativa a tutela dell’interesse collettivo.

Restiamo in attesa di un sollecito riscontro (Risposta Mibac 3 dicembre 2012 (1.42 MB))