Il Cemento non Dorme

Sono in corso attacchi sotterranei alle ultime porzioni di agro romano

Il cemento non dorme, non dorme mai. Da pochi mesi abbiamo visto spuntare dal nulla 2 palazzoni di 6/7 piani davanti al Parco Archeologico di Centocelle. Un area che sembrava “protetta” ed invece non lo è.

Il cemento non dorme, non dorme mai. Sono in atte strane manovre che coinvolgono politici, amministratori e imprenditori che hanno il segno della netta discontinuità rispetto a quanto “sbandierato” in campagna elettorale. Gli stop al consumo del suolo e al cemento hanno già il sapore dello slogan, per non dire di presa di in giro.

Il cemento non dorme, non dorme mai. Nel parco Somaini si stanno portando avanti manovre che conosciamo. Se da un lato vediamo spuntare muretti, ruspe che spianano e giardinieri che puliscono, dall’altro vediamo “ignorare” l’occupazione del Casale Somaini. La classica manovra per “lucidare” l’argenteria e allo stesso tempo estremizzare il conflitto sociale in modo che, all’arrivo del costruttore di turno, tutti i conti tornano: la colata di cemento vista come “bonifica” del degrado di un terreno di pregio.

Ma se il cemento non dorme, non dormiamo neanche noi. Conosciamo i trucchi, le regole, le carte coperte e quelle scoperte, i giochi e i giochini. Sappiamo tutti e stiamo attenti. Non tollereremo attacchi al territorio e a chi sta provando dall’interno e dall’esterno delle istituzioni a portare un modo di nuovo di vedere il suolo: non un bene su cui speculare, ma una risorsa su cui investire.