Ecomuseo

Un ecomuseo (o museo diffuso), molto diverso da un normale museo, è un territorio caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevanti e degni di tutela, restauro e valorizzazione.

L'ecomuseo interviene sullo spazio di una comunità, nel suo divenire storico, proponendo "come oggetti del museo" non solo gli oggetti della vita quotidiana ma anche i paesaggi, l'architettura, il saper fare, le testimonianze orali della tradizione, ecc... La portata innovativa del concetto ne ha inevitabilmente determinato la conoscenza ben oltre l'ambito propriamente museale.

Propone il territorio ad attrazione turistica con tutte le ricadute positive occupazionali ed economiche.

L'ecomuseo si occupa anche della promozione di attività didattiche e di ricerca grazie al coinvolgimento diretto della popolazione e delle istituzioni locali. Può essere un territorio dai confini incerti ed appartiene alla comunità che ci vive. Un ecomuseo non sottrae beni culturali ai luoghi dove sono stati creati, ma si propone come uno strumento di riappropriazione del proprio patrimonio culturale da parte della collettività.Leggi direttamente su Wikipedia oppure scarica un Manifesto (917.32 kB) redatto dall'Osservatorio  

I Quaderni

L' Osservatorio Casilino stà scrivendo i Quaderni dell'Ecomuseo con l'obiettivo di specificare meglio le sue Linee Guida (374.61 kB) caratterizzandole maggiormente sul territorio. Con la collaborazione del WWF il primo quaderno sulla situazione Urbanistica del settore:

 

Proposte di legge su Ecomusei

Ok, in commissione Ambiente a proposte di legge su ecomusei

29/03/12 - Parere favorevole all'unanimità della commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Roberto Carlino, a due proposte di legge per l'istituzione degli "ecomusei". "Si tratta di istituzioni culturali - ha spiegato questa mattina il presidente Carlino in apertura di seduta - dove natura, culturale e storia sono mostrate nel luogo d'appartenenza. Si mira a creare un'interazione tra territorio e popolazione. Recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica, ma anche una proiezione allo sviluppo futuro del territorio promuovendo nuove risorse che rivitalizzino l'economia della regione, creando soprattutto posti di lavoro". Il primo testo - "Istituzione degli Ecomusei della Regione Lazio" - ha come primo firmatario il consigliere Umberto Ponzo. La seconda proposta di legge - "Istituzione degli Ecomusei del Lazio per la valorizzazione della cultura e delle tradizioni locali ai fini ambientali, paesaggistici, culturali, turistici ed economici" - è di iniziativa del consigliere Stefano Galetto. I due testi ora attendono di essere esaminati dalla commissione Cultura competente in via primaria.

Nella relazione introduttiva Galetto ha evidenziato che l'ecomuseo nasce, come idea, oltralpe e si tratta di un museo a cielo aperto. "Ha una duplice connotazione - afferma il proponente nella relazione introduttiva - da una parte ha il fine di recuperare, testimoniare e valorizzare la memoria storica proiettandola nel futuro, la cultura materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e ambiente antropizzato, le tradizioni, le attività e il modo in cui l'insediamento tradizionale ha caratterizzato la formazione e l'evoluzione del territorio regionale. Dall'altra adotta una prospettiva orientata allo sviluppo futuro del territorio, divenendo così promotore di nuove risorse che rivitalizzino l'economia della regione. Mettere 'in rete' realtà già esistenti permette l'apertura ad altre attività economiche, turistiche e non".

E' stato invece il consigliere Claudio Mancini - cofirmatario assieme a Punzo ed altri - ad illustrare i contenuti dell'altro testo. "Questa proposta di legge - ha detto - nasce dalla necessità di documentare, conservare e valorizzare i tanti siti naturali e le innumerevoli pratiche di vita e di lavoro, i saperi tradizionali e le tradizioni locali di un dato territorio". Nella relazione illustrativa che accompagna l'iniziativa legislativa si evidenziano le differenze con il concetto di museo. La prima è che non si tratta di una collezione di beni, ma l'insieme di tutto ciò che compone il territorio. La seconda è che nell'ecomuseo è predominante il concetto di popolazione "in quanto la comunità interviene attivamente nella gestione e nella salvaguardia". Un argine ai processi di globalizzazione che tenderebbero a distruggere le identità locali.  Dal sito della regione Lazio

Social City

di Carlotta Magnanini, L'Espresso
Ritrovare l'appartenenza a una comunità. Grazie a quartieri dove tutto si può raggiungere a piedi. E a metropoli a dimensione umana. Utopia? No, già realtà.

Quindici minuti. Il più importante movimento di riforma nel campo dell'architettura dell'ultimo ventennio, secondo il New York Times, poggia su uno spicchio di orologio. Quindici minuti è il tempo che ci vuole per recarsi a piedi in ufficio, al supermercato, a scuola se si vive secondo le regole del New Urbanism. La città del futuro? È un quartiere: amministrato dalla vivibilità, l'armonia e la 'walkability' a misura di pedone.

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