Aree Pr. Direttore 1995

Aree edificabili nel Progetto Direttore (1995)

Aree Edificabili 2002

Aree edificabili (1.23 MB) dopo il vincolo paesistico

Aree Edificabili 2012

Aree (1.66 MB) previste edificabili nel 2012... la situazione è la peggiore di sempre

PianoCasa Zingaretti

 ... andiamo peggio che con la Polverini ..

Da carte in regola :

Nelle prossime settimane arriveranno  in  Consiglio Regionale del Lazio due proposte di legge che modificano  il cosiddetto  “Piano Casa” Polverini /Ciocchetti, tuttora vigente.  Saranno votate la Proposta 76[i], che  interviene su  alcuni articoli  impugnati davanti alla Corte Costituzionale  dal Ministero dei Beni Culturali, e la Proposta 75[ii], che rappresenta invece la versione del “Piano Casa” della nuova maggioranza di centro sinistra.

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Senza Idee

"Il boom delle case non aiuta nessuno, manca un'idea urbanistica di Roma" - Giovanni Caudo, professore di Urbanistica a Roma 3

"Costruire nuovi alloggi non basta a fronteggiare l'emergenza abitativa". Si allargherà il disagio delle famiglie e si abbasserà la qualità della vita nella Capitale. Ne risentiranno anche gli operatori immobiliari che ora credono di arricchirsi. Parla Giovanni Caudo, professore di Urbanistica a Roma 3 Giovanni Caudo insegna Urbanistica all'università Roma 3. Da anni studia le trasformazioni della capitale, in particolare il disagio abitativo che a Roma raggiunge livelli di emergenza e le politiche attuate per fronteggiarlo, compiendo raffronti con le principali realtà europee.

Professor Caudo qual è la logica urbanistica degli "ambiti di riserva"?

"Non c'è logica urbanistica. Da anni a Roma si fa urbanistica senza avere a cuore la cura per la città. Le scelte non incontrano i bisogni dei cittadini: si fanno più case, molte restano invendute, ma il disagio abitativo si allarga sempre di più".

Si può quantificare questo disagio? "Sono 163 mila i romani che tra il 2003 e il 2010 hanno lasciato Roma per spostarsi nei comuni della provincia, si tratta della popolazione di una città come Cagliari. Sono gli stessi anni in cui si elaborava il Piano regolatore, con scelte urbanistiche presentate come "moderne" e "innovative"".

Che hanno prodotto quali effetti?

"Un urbanistica senza città e senza un'idea di città. Questo degli "ambiti di riserva", poi, è un provvedimento che ci allontana dalle altre città europee e ci avvicina a quelle del sud America, dove chi ha il suolo costruisce e il resto non conta".

Quale può essere l'effetto sull'emergenza abitativa?

"La prima conseguenza è sulle regole: viene affossato il Piano approvato appena nel febbraio del 2008. Un affossamento, va detto, programmato dagli stessi autori del Piano, che con un articolo delle norme di attuazione, il numero 62, hanno costruito il dispositivo che ne può scardinare il contenuto. Anche se le 160 proposte considerate compatibili non impegnano l'amministrazione, è altrettanto evidente che si alimentano delle aspettative che prima o poi peseranno"

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Sul DDL Urbanistica di Lupi

In allegato una analisi del disegno di legge proposto dal Ministro Lupi da ricercatori e professori del dipartimento di architettura dell Università di Firenze

"il ddl non sviluppa concretamente nessun principio “pubblico” innovativo e si limita ad applicare e valorizzare con linguaggio burocratico una concezione arcaica della proprietà immobiliare privata, orientata all’estrazione di vari tipi di rendita e superata da tempo dal nuovo rapporto pubblico/privato instaurato nelle legislazioni europee più avanzate"

". la nozione di spazio pubblico: non c’è un’idea all’altezza dell’importanza del tema"

UNIFI sul DDL Lupi (219.86 kB)

 

Pressione Antropica

La densità della popolazione è un indicatore utile alla determinazione dell’impatto che la pressione antropica esercita sull’ambiente.

La concentrazione della popolazione contribuisce a determinare l’entità e l’articolazione, in un territorio, delle pressioni provocate dall’uomo sull’ambiente. Si passa dal valore massimo registrato a Napoli con 8.211 abitanti per km2 e seguito da quello rilevato a Milano e Torino con densità di 7.181 e 6.987 abitanti per km2, al valore minimo registrato a Sassari con 239 abitanti per km2.

Torpignattara e Centocelle hanno una densità di più di 16500 abitanti per km2!!!

Incrementare la popolazione in un questo municipio comporta non soltanto una maggiore densità abitativa, ma un aumento dei rifiuti, delle emissioni di sostanze tossiche e dei consumi di energia, l’impermeabilizzazione per consumo del suolo; parametri dei quali è necessario verificare la ecosostenibilità ambientale .

Per individuare il metro di misura della ecosostenibilità dobbiamo riferirci alle normative europee che individuano in 5.000 abitanti per Kmq un valore limite della densità da rispettare. Per l’Europa tale valore individua già una densità di grado elevato, a cui si associano 200 edifici per kmq e strade pari al 20% della superficie interessata. Questo dato ci fornisce il “metro” con cui valutare la situazione attuale nel 6° Municipio:

Municipio:

Abitanti:

Superficie (kmq):

Abitanti per kmq

Ex VI°

127.218

7,9

16.000

La densità attuale del ex 6° Municipio è tripla rispetto ai valori di riferimento che ci indica la Comunità Europea! Quindi i volumi degli edifici sono già oggi il triplo di quanto consentito e non c’è spazio per ulteriori aumenti “legittimi” delle cubature esistenti.

500 euro

“La tua salute non vale 500 euro” recita il nostro manifesto, è uno slogan che sottintende un calcolo banale: 100 milioni il costo dell’esproprio delle aree, 200 mila i residenti nelle aree intorno al comprensorio casilino, 500 euro il costo dell’esproprio per residente. Un costo che il Comune afferma insostenibile.

Rimane uno slogan, tutt’altro che uno slogan sono le motivazioni ambientali che si oppongono ad un nuovo insediamento abitativo nel VI Municipio.

L’inquinamento atmosferico è un noto fattore di rischio per la salute, numerosi studi ed indagini epidemiologiche confermano i gravi effetti sulla salute causati dallo smog prodotto in massima parte dal traffico automobilistico.

Gli inquinanti più importanti dell’aria sono: Biossido di zolfo (SO2), Monossido di carbonio(CO), Ossidi di azoto(NOX); Idrocarburi; Ozono(O3); Piombo(Pb); Polveri sottili (PM). Decine gli studi che collegano le malattie a tali elementi.

“L’impatto sanitario del PM e dell’ozono rappresenta un problema di sanità pubblica considerevole”, afferma Roberto Bertollini, Direttore Salute ed Ambiente OMS Europa. “Continuiamo a sopportare un pesante fardello su individui e famiglie, con morti premature e malattie croniche ed acute; sulle nostre società, con la diminuzione dell’attesa di vita e della capacità produttiva; ed infine sui sistemi sanitari in termini di costi di migliaia di ricoveri ospedalieri”.

A Largo Preneste nel periodo dal 1 gennaio 2011 al 1 dicembre 2011 si é superato la soglia massima di PM10 per 62 giorni su 360, anche l’ozono ha superato più volte la soglia massima di allerta.

Se a Roma la concentrazione media annuale di polveri sottili PM2.5 si riducesse a 10 microgrammi per metro cubo (il livello raccomandato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità) sarebbero evitate 1278 morti (997 per cause cardiovascolari) e la popolazione di 30 anni guadagnerebbe un anno di vita, con un beneficio economico superiore ai 2 miliardi di euro (Comunicato Stampa EURO/08/05 Berlino, Copenhagen, Roma, 22 giugno 2005.)  (La qualità dell’aria a Roma: le evidenze disponibili, gli effetti sulla salute e il progetto EXPAH 10 Dicembre 2010)

Secondo l’Istituto Superiore della Sanità il rischio di contrarre leucemie per i bambini che vivono in aree trafficate (5.000 veicoli al giorno) è del 270% in piu rispetto ai bambini che vivono in zone poche trafficate (500 veicoli al giorno); le malattie respiratorie dei bambini che vivono in quartieri trafficati aumentano del 20% rispetto a quelli che vivono in aree meno congestionate . (ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Prescrizione farmaceutica nella Regione Lazio. Analisi dei dati relativi al 2009)  (L’inquinamento e la salute dei bambini 16 ottobre 2010 Ordine dei Medici Vicenza) 

il Comprensorio Casilino come polmone verde in un’area densamente trafficata permette di ridurre l'inquinamento già esistente grazie alla produzione di ossigeno da parte delle piante (sarebbe comunque già necessario un area più ricca di alberi che come si sa sono le specie che ne producono di più). non è una metafora, ma la realtà: all'aumento di traffico e caldaie da riscaldamento invernale aumenta l'anidride carbonica e solo le piante sono ingrado di ridurre questo inquinante derivato dalla combustione dei carburanti e di produrre invece ossigeno che è cio di qui abbiamo bisogno per respirare ricordiamolo. (i bambini non votano ma respirano!!!!)

il suolo non modificato con il cemento e asfallto riduce il rischio di aumento di temperatura in città che insieme agli inquinanti da traffico moltiplica i rischi per la salute (solo pochi giorni fa a Roma con il primo caldo sopra i 30 gradi in città sono state più di 3000 le telefonate al pronto soccorso per malessere.ndr 20 giugno 2012 ) mantenere il verde è necessario anche per ridurre le emergenze nei giorni di afa e di inquinamnento.

Valutazione del Piano Particolareggiato

Ho ricevuto copia del documento “Preliminare di Assetto per la Variante al Piano Particolareggiato Comprensorio Casilino (4.47 MB), da cui scaturiscono le prime seguenti osservazioni.

Ritengo che attraverso la pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino SDO vadano perseguiti per quanto possibile due obiettivi:

  • La salvaguardia e la valorizzazione del Comprensorio “Ad duas lauros”, oggetto del vincolo di tutela apposto con D.M. 21.10.1995
  • La riqualificazione ambientale dei quartieri circostanti e dell’intera periferia orientale del Comune di Roma.

Questi obiettivi sono indicati dal Progetto Direttore dello SDO del 1995, adottato dal Comune di Roma con D.C. 75 del 20.4.1995, il quale costituisce il quadro di riferimento all’interno del quale deve avere luogo la pianificazione urbanistica del Comprensorio Casilino.

Salvaguardia e la valorizzazione del Comprensorio Ad duas lauros.

Il Preliminare prende atto che il vincolo di tutela è stato annullato dalla Sentenza del TAR del 11.10.2006, con la motivazione che il vincolo è inapplicabile e quindi illegittimo. Le esigenze di tutela del Comprensorio non sono state smentite, e necessitano quindi della necessaria tutela, magari attraverso nuovi strumenti di tutela e con una pianificazione urbanistica rispettosa dei beni visibili e di quelli non visibili presenti nel sottosuolo. Il Preliminare prevede la trasformazione di ampie aree mediante strade e palazzi, senza la preventiva effettuazioni di indagini nel sottosuolo, per verificare la presenza di preesistenze archeologiche. I recenti lavori per i cantieri della metro nell’area tra Via Formia e Via Teano hanno infatti portato alla scoperta di significativi resti archeologici di età romana.

Il Preliminare impegna l’area del Casale Somaini, peraltro esterna al perimetro del Comprensorio, senza comunque salvaguardarlo.

Il Preliminare impegna altresì l’area del Casale Rocchi ad ovest di Via Labico, prevedendo la realizzazione di strade, senza salvaguardarlo.

Il Preliminare, pur salvaguardando l’area archeologica su Via Prenestina –  via Maddaloni a nord del Comprensorio, e quella relativa a Torpignattara a sud (vincolo archeologico D.M. 18.3.1994), spezza la continuità del comprensorio Ad duas lauros da nord a sud, non lasciando neppure una fascia di verde che colleghi i parchi sulla Prenestina con quelli sulla Casilina.

  • Riqualificazione ambientale dei quartieri circostanti e dell’intera periferia orientale del Comune di Roma

Pur destinando oltre il 50 % delle aree libere del Comprensorio Casilino a verde pubblico, il Preliminare prevede comunque l’edificazione su oltre il 30 % delle aree libere, per una previsione di circa 1.000.000 di metri cubi, destinati in buona parte ad edilizia privata. Le nuove edificazioni vengono giustificate come possibilità di acquisire le aree destinate a verde pubblico, ora di proprietà privata. Il peso ambientale viene definito accettabile per la presenza di tre fermate della metro C. Queste valutazioni vanno tuttavia verificate alla luce di una seria valutazione di impatto ambientale, che tenga conto della situazione generale del traffico e dell’inquinamento dell’aria oggi presente, di cui nel documento non vi è traccia.

 

mettete una appresso all’altra le tre cartine relative al Comprensorio Casilino SDO:

 

  1. Progetto Direttore 1995 (prima del vincolo Ad duas lauros, D.M. 21.10.1995)
  2. Piano Particolareggiato 2002 (dopo il vincolo Ad dua lauros)
  3. Preliminare Variante al Piano Particolareggiato 2002, redatto ai nostri giorni.

 

Potrete constatare che il Preliminare prevede aree da destinare a trasformazioni edilizie in misura maggiore rispetto alle indicazioni del Progetto Direttore, non salvaguardando né l’area del Casale Rocchi (che nel 1995 era a verde) e neppure quella del Casale Somaini (peraltro esterna al Comprensorio Casilino) che nel 1995 era in parte a verde.

 

Non solo si torna indietro rispetto al 2002, ma addirittura si peggiorano le previsioni del Progetto Direttore, approvato il 20.4.1995 prima che il Comprensorio fosse definito dalle Autorità competenti (Soprintendenza Archeologica di Roma e Ministero) area di notevole interesse archeologico e paesaggistico (vincolo D.M. 21.10.1995).

 

L’annullamento del vincolo per illegittimità a seguito di una sentenza del TAR, la presenza della metro C, e la necessità di reperire fondi per la realizzazione dei parchi previsti non possono giustificare le previsioni contenute nel Preliminare.

 

Visto che il tutto si basa sulla decadenza del vincolo, sarebbe interessante capire perché l’Avvocatura di Stato non abbia a suo tempo fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la nota sentenza del TAR…

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  1. In Sintesi

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Un Paese al Cemento - Paolo Berdini

da Il Manifesto del 28 aprile 2012

Metà della ricchezza italica è fatta di mattone. Ma i prezzi reggono solo grazie a un sistema bancario che non potrebbe tenere la svalutazione delle ipoteche Un miliardo di metri cubi costruito negli ultimi dieci anni: outlet, ipermercati e abitazioni che spesso rimangono vuote. Cresce il numero delle case sfitte, mentre sempre più persone sono costrette a vivere in roulotte e baracche Leggi tutto