Aree Pr. Direttore 1995

Aree edificabili nel Progetto Direttore (1995)

Aree Edificabili 2002

Aree edificabili (1.23 MB) dopo il vincolo paesistico

Aree Edificabili 2012

Aree (1.66 MB) previste edificabili nel 2012... la situazione è la peggiore di sempre

500 euro

“La tua salute non vale 500 euro” recita il nostro manifesto, è uno slogan che sottintende un calcolo banale: 100 milioni il costo dell’esproprio delle aree, 200 mila i residenti nelle aree intorno al comprensorio casilino, 500 euro il costo dell’esproprio per residente. Un costo che il Comune afferma insostenibile.

Rimane uno slogan, tutt’altro che uno slogan sono le motivazioni ambientali che si oppongono ad un nuovo insediamento abitativo nel VI Municipio.

L’inquinamento atmosferico è un noto fattore di rischio per la salute, numerosi studi ed indagini epidemiologiche confermano i gravi effetti sulla salute causati dallo smog prodotto in massima parte dal traffico automobilistico.

Gli inquinanti più importanti dell’aria sono: Biossido di zolfo (SO2), Monossido di carbonio(CO), Ossidi di azoto(NOX); Idrocarburi; Ozono(O3); Piombo(Pb); Polveri sottili (PM). Decine gli studi che collegano le malattie a tali elementi.

“L’impatto sanitario del PM e dell’ozono rappresenta un problema di sanità pubblica considerevole”, afferma Roberto Bertollini, Direttore Salute ed Ambiente OMS Europa. “Continuiamo a sopportare un pesante fardello su individui e famiglie, con morti premature e malattie croniche ed acute; sulle nostre società, con la diminuzione dell’attesa di vita e della capacità produttiva; ed infine sui sistemi sanitari in termini di costi di migliaia di ricoveri ospedalieri”.

A Largo Preneste nel periodo dal 1 gennaio 2011 al 1 dicembre 2011 si é superato la soglia massima di PM10 per 62 giorni su 360, anche l’ozono ha superato più volte la soglia massima di allerta.

Se a Roma la concentrazione media annuale di polveri sottili PM2.5 si riducesse a 10 microgrammi per metro cubo (il livello raccomandato dalla Organizzazione Mondiale della Sanità) sarebbero evitate 1278 morti (997 per cause cardiovascolari) e la popolazione di 30 anni guadagnerebbe un anno di vita, con un beneficio economico superiore ai 2 miliardi di euro (Comunicato Stampa EURO/08/05 Berlino, Copenhagen, Roma, 22 giugno 2005.)  (La qualità dell’aria a Roma: le evidenze disponibili, gli effetti sulla salute e il progetto EXPAH 10 Dicembre 2010)

Secondo l’Istituto Superiore della Sanità il rischio di contrarre leucemie per i bambini che vivono in aree trafficate (5.000 veicoli al giorno) è del 270% in piu rispetto ai bambini che vivono in zone poche trafficate (500 veicoli al giorno); le malattie respiratorie dei bambini che vivono in quartieri trafficati aumentano del 20% rispetto a quelli che vivono in aree meno congestionate . (ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ Prescrizione farmaceutica nella Regione Lazio. Analisi dei dati relativi al 2009)  (L’inquinamento e la salute dei bambini 16 ottobre 2010 Ordine dei Medici Vicenza) 

il Comprensorio Casilino come polmone verde in un’area densamente trafficata permette di ridurre l'inquinamento già esistente grazie alla produzione di ossigeno da parte delle piante (sarebbe comunque già necessario un area più ricca di alberi che come si sa sono le specie che ne producono di più). non è una metafora, ma la realtà: all'aumento di traffico e caldaie da riscaldamento invernale aumenta l'anidride carbonica e solo le piante sono ingrado di ridurre questo inquinante derivato dalla combustione dei carburanti e di produrre invece ossigeno che è cio di qui abbiamo bisogno per respirare ricordiamolo. (i bambini non votano ma respirano!!!!)

il suolo non modificato con il cemento e asfallto riduce il rischio di aumento di temperatura in città che insieme agli inquinanti da traffico moltiplica i rischi per la salute (solo pochi giorni fa a Roma con il primo caldo sopra i 30 gradi in città sono state più di 3000 le telefonate al pronto soccorso per malessere.ndr 20 giugno 2012 ) mantenere il verde è necessario anche per ridurre le emergenze nei giorni di afa e di inquinamnento.

Un Paese al Cemento - Paolo Berdini

da Il Manifesto del 28 aprile 2012

Metà della ricchezza italica è fatta di mattone. Ma i prezzi reggono solo grazie a un sistema bancario che non potrebbe tenere la svalutazione delle ipoteche Un miliardo di metri cubi costruito negli ultimi dieci anni: outlet, ipermercati e abitazioni che spesso rimangono vuote. Cresce il numero delle case sfitte, mentre sempre più persone sono costrette a vivere in roulotte e baracche Leggi tutto