Aree Pr. Direttore 1995

Aree edificabili nel Progetto Direttore (1995)

Aree Edificabili 2002

Aree edificabili (1.23 MB) dopo il vincolo paesistico

Aree Edificabili 2012

Aree (1.66 MB) previste edificabili nel 2012... la situazione è la peggiore di sempre

In Sintesi

il modo in cui stanno procedendo, parte da lontano e denuncia una strategia da "poteri forti". Quei poteri prepotenti e cinici per i quali il territorio, la città, l'ambiente urbano e le sue memorie archeologiche sono vacca da mungere, merce di puro business, e i diritti delle persone un impiccio da scansare. La strategia ha questo percorso:

  • salta lo SDO e chi ci voleva investire cerca altri sbocchi;
  • la metropolitana, secondo un riposizionamento di interessi, viene spostata a nord, verso le aree libere di Prenestino-Centocelle
  • qualcosa si inceppa, la Soprintendenza dispone un vincolo che blocca enormi aree, fattore decisivo del basso indice di edificabilità del P.Particolareggiato del 2002;
  • ma i legali d'assalto (Studio Delli Santi) attaccano al TAR il vincolo archeologico e vincono;
  • il trappolone si chiude con minacce del non meglio precisato "contenzioso pendente" nel promemoria della Giunta,
  • il colpo di mano del nuovo Piano Particolareggiato: la colata di cemento come contropartita di oscure transazioni fra Comune e costruttori d'assalto.

Denaro e potere da una parte, e la città dall'altra.

Ma la storia non finisce qui. C'è un oste con cui non vogliono fare il conto, nè parlare: la cittadinanza.

E se continuano così finiranno di nuovo davanti ai giudici, magari con la Class Action della Pubblica Amministrazione ormai in vigore. E si vedrà una volta per tutte se questa città è ancora una prateria delle loro scorrerie predatorie o un luogo dove la gente che ci vive ha ancora dei diritti, interessi legittimi di qualità della propria vita.

Le decisioni sulla "vera Centralità", sulle "funzioni di qualità" e di "riqualificazione degli insediamenti esistenti" saranno decise da lobby e vertici comunali, o saranno condivise e concertate con la cittadinanza?


Per i loro affari servono enormi torri di cemento e vetro, con bei cartelloni "Vendesi". A noi no, questo non serve, perchè le vocazioni del nostro territorio sono la cultura delle radici, le memorie monumentali e archeologiche, l'enorme potenziale economico del turismo culturale, religioso e naturalistico dell'area Ad Duas Lauros, le opportunità di inclusione economica che ne derivano per giovani e stranieri, e le buone idee di servizi che  su questo possono prosperare, come il Campeggio Multifunzionale.

Chi vincerà ?

Page 2 of 2

Un Paese al Cemento - Paolo Berdini

da Il Manifesto del 28 aprile 2012

Metà della ricchezza italica è fatta di mattone. Ma i prezzi reggono solo grazie a un sistema bancario che non potrebbe tenere la svalutazione delle ipoteche Un miliardo di metri cubi costruito negli ultimi dieci anni: outlet, ipermercati e abitazioni che spesso rimangono vuote. Cresce il numero delle case sfitte, mentre sempre più persone sono costrette a vivere in roulotte e baracche Leggi tutto