Sentenza TAR

La Sentenza del TAR del 2006 che annulla il vincolo in alcune parti del comprensorio casilino.

Volantino Ecomuseo

Due pagine sintetiche da leggere sull'Ecomuseo

Lettera Diffida

Promemoria di Giunta e Lettera di Diffida all'aumento di cubature ed in risposta alla memoria di giunta

Vincolo Ad Duas Lauros

7200 appartamenti

Il progetto scellerato della Giunta Alemanno sembra proseguire, in regione é stato appena pubblicata una Valutazione Ambientale Strategica (VAS) (578.42 kB), ma questa nuova Giunta  cosa vuole fare ? Come mettere la parola fine a questa questione ?

Rischio Cemento

Nella cartina (cliccateci sopra)  contornate in rosso le aree verdi a rischio cementificazione perche non più vincolate, in verde gli spazi dove ancora il vincolo è valido

Corriere della Sera - Ambra Muré -

Progetto da 2 milioni di metri cubi di cemento: a rischio parte dei 143 ettari di campagna. Il Comune di Roma valuta il via libera alle ruspe. Rivolta bipartisan nel VI Municipio

Allarme cemento al Casilino di Ambra Murè per il Corriere della Sera - 14 giugno 2012  

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ROMA - Due milioni di metri cubi di cemento. Tremila nuove case. Almeno 10 mila abitanti in più. L’ultimo vero, grande polmone verde del VI Municipio, da Porta Maggiore al Raccordo Anulare, rischia di scomparire. Il pericolo, qui come altrove in città, ha un nome solo: edificazione. La minaccia, rimasta latente per quasi tre anni, è tornata improvvisamente d’attualità qualche settimana fa. Quando il Comune di Roma ha convocato una conferenza dei servizi per una «valutazione preliminare» del Piano particolareggiato del Comprensorio Casilino. E per spianare la strada ai costruttori, accusano i comitati di quartiere.
 

TESORO ARCHEOLOGICO – Schiacciati tra i palazzoni di via Prenestina, via Casilina, via Acqua Bullicante e via Tor de’ Schiavi, ci sono 143 ettari di agro romano. Una risorsa di inestimabile valore dal punto di vista naturalistico. E non solo. Il Comprensorio Casilino coincide infatti con quello che gli antichi romani chiamavano «Ad duos lauros» (Ai due allori), a oggi la seconda area più ricca di preesistenze archeologiche della Capitale, dopo il centro storico.
Ignoti alla maggior parte di turisti, qui si trovano i resti delle catacombe dei santi Marcellino e Pietro, nonché il mausoleo di Sant'Elena, madre dell’imperatore Costantino. «In qualsiasi altro paese europeo – commenta Valeria Garbati – ne farebbero un parco archeologico. A Roma invece vogliono costruirci sopra una città».

 

10 ANNI DI VINCOLO PAESAGGISTICO – Sono lontani i tempi in cui il Ministero dei Beni Culturali riconosceva il Comprensorio Casilino area di interesse archeologico. L’ombrello protettivo del vincolo paesaggistico è durato un decennio: dal 1995 al 2006, quando è stato rimosso da una sentenza del T.A.R. del Lazio, che, accogliendo il ricorso presentato dai proprietari dei terreni, ha di fatto aperto la strada alla cementificazione.

DA 600 A 3 MILA CASE – Facciamo un passo indietro. Il primo piano particolareggiato per il Comprensorio Casilino risale al 2002, era Veltroni. Allora le previsioni parlavano di 600 appartamenti. Allora come oggi i cittadini erano contrari. Cambiata amministrazione, nel 2009 il piano è stato rivisto e l’indice di edificabilità corretto fino a risultare triplicato: da 0,50 a 1,3 metri cubi per metro quadro. Per un totale di 3 mila nuove unità abitative. La variante, contenuta in un promemoria di Giunta a firma degli assessori Ghera e Corsini, è rimasta nel cassetto per quasi tre anni. Ed è stata tirata fuori a fine maggio, quando il mini-sindaco Palmieri si è visto convocare dal Comune per partecipare a una Conferenza dei servizi con all’ordine del giorno la valutazione preliminare del piano in questione.

 

 

«TROPPE AREE VERDI» – Intervenendo recentemente alla trasmissione Foro Romano di RomaUno Tv, il consigliere comunale del Pdl Federico Mollicone ha difeso il progetto. Sostenendo che il problema del VI Municipio è che «ci sono troppe aree verdi». Un’affermazione «sconcertante», secondo Alessandro Bracchini, portavoce della rete di associazioni Osservatorio Casilino. Questo territorio è stato infatti collocato dall’Università di Roma Tre ai gradini più bassi della classifica di vivibilità.

123 MILA ABITANTI IN 8 KM - A pesare sul giudizio una densità abitativa tra le più alte d’Italia, con 123 mila abitanti stipati in appena 8 km quadrati, ma soprattutto una serie di criteri ambientali poco rassicuranti. In base a dati ufficiali, il VI Municipio ha infatti la più bassa percentuale di verde fruibile procapite a Roma, unita alla più alta percentuale di polveri sottili nell’aria. «Va da sé – sostiene l’Osservatorio Casilino – che far passare come opera di riqualificazione la costruzione di una città di 10.000 abitanti suona come uno schiaffo all’intelligenza, al buon senso e alla dignità dei cittadini».

PD E PDL CONTRO IL COMUNE – Questa edificazione non s’ha da fare: alla sede del VI Municipio il giudizio è unanime e bipartisan. «Zero cemento sul Comprensorio Casilino», sintetizza il capogruppo Pdl Francesco Corsi. «Il piano deve essere ritirato», gli fa eco il presidente democratico Giammarco Palmieri. Identica anche la ricetta: destinare l’area a verde e servizi. Magari accogliendo la proposta che arriva dal territorio: «La nostra idea – spiega Valeria Garbati, del comitato di quartiere Torpignattara – è quella di valorizzare le risorse paesaggistiche e archeologiche del Comprensorio Casilino attraverso la realizzazione del primo ecomuseo urbano di Roma».

PISTE CICLABILI E OSTELLI - Servirebbero piste ciclabili, itinerari turistici e forme innovative di ricettività, come l’ostello diffuso. «Questo sì che sarebbe guardare al futuro», sospira Valeria. Per il prossimo 20 giugno il VI Municipio ha convocato un consiglio straordinario. L’auspicio, condiviso a parole tanto dal Pd quanto dal Pdl locali, è di riuscire a presentare un documento unitario. Così da rendere più forte la battaglia per la difesa di questo territorio.

Ambra Murè

Lettera di Coccia

L'Arch. Freancesco Coccia scrive all'Osservatorio con l'intento di comunicare con il MIBAC e con lo Studio Attività Giuridiche e Affari Generali del Comune confermando gli elementi che ci hanno fin dall'inizio fatto preoccupare (ottobre 2009, memoria di giunta).

 

Conferma e semmai peggiora le nostre previsioni, alcuni stralci:

  • "...un qualificato compimento delle urbanizzazioni e del tessuto urbano in quella parte dell'area che, priva di tali valori, é soggetta ad una naturale evoluzione insediativa a saldatura tra i quartieri limitrofi"
  • " NON sarà un dormitorio, ma un quartiere con piazze, un corsocon negozi, uffici, alberghi, un centro culturale ed un grande Teatro /Centro COncressi; "

Far passare come un valore saldare con insediamenti urbanistici altri insediamenti urbanistici, pensare di saldare Torpignattara con Centocelle e farlo passare come una opera di riqualificazione, dichiarare di voler costruire in una area verde une vero e proprio quartiere con piazze e negozi, ci sembra veramente una posizione assurda.

La lettera (1.94 MB)  per intero.