Niente Varchi

Petizione per apertura varchi pedonali da MArranella/Pigneto a Villa de Sanctis: 1.200 persone aspettano una risposta

Sapete che cosa è successo dopo il clamoroso risultato della petizione lanciata dall’Osservatorio Casilino sulla piattaforma change.org?

NIENTE

Così nonostante i cittadini abbiano risposto in massa all’appello dell’Osservatorio Casilino certificando ancora una volta come l’accesso al parco sia un bisogno primario in un quartiere asfissiato dall’aridità del cemento e dai fumi del traffico, le Istituzioni locali perseverano nel consueto immobilismo e nell’incapacità intercettare un’istanza così forte e mettere in atto un intervento minimo, praticamente a costo zero, come può essere l’apertura di un corridoio pedonale in un campo sterrato.

Un intervento che porterebbe vantaggi immediati ed enormi alle migliaia di persone residenti tra Marranella e Pigneto che vantano una quota di verde procapite da deserto del Sahara.

Ma le istituzioni a quanto pare continuano a ignorare la questione prodigandosi, nel migliore dei casi, ad elencare le ragioni per cui il varco non si può fare. “Il terreno è privato, non ci sono soldi è affare complicato, bisogna aspettare bla bla bla...”

Non hanno però spiegato perché si preferisca lasciare in abbandono una risorsa vitale in un quartiere soffocato dal cemento piuttosto che consentirne l’uso per soddisfare il bisogno primario di una comunità.

Se lo chiedono in tanti: madri con figli piccoli, disabili, anziani, sportivi, proprietari di cani guardando la distesa di sterpaglie impraticabile e insicura che li separa dal parco.

L’assenza di manutenzione ogni estate causa incendi spaventosi in questa lingua di terra tra Villa de Sanctis e via di Acqua Bullicante ma evidentemente la salute pubblica al pari della qualità della vita hanno quotazioni di poco conto da queste parti.

D’altronde siamo nel cuore del Comprensorio Casilino dove gravitano appetiti ed interessi di tutt’altra natura.

Il varco per Villa de Sanctis è indispensabile e improrogabile. Questo attestano i mille e duecento firmatari della petizione che è prima di tutto una inequivocabile rivendicazione del diritto alla qualità della vita. E’ ora che qualcuno si svegli dal lungo sonno e dia loro una risposta.